Pensiero del giorno

•‎In un momento della vita, al momento giusto, bisogna poter credere all'impossibile Christa T. - di Christa Wolf

giovedì 20 maggio 2010

La città che verrà. Intervista a Massimiliano Fuksas


L'EUR è un quartiere di Roma sud, che negli anni 30, era stato progettato per un evento l'Esposizione Universale di Roma, mai svoltasi. Successivamente lo sviluppo urbanistico del quartiere è stato caratterizzato da una forte impronta razionalista. Il complesso era stato originariamente voluto da Mussolini per festeggiare un anniversario propriamente fascista,i 20 anni dalla Marcia su Roma e sarebbe dovuto diventare il nuovo centro di Roma, la città che si sviluppava verso il mare, sede delle "Olimpiadi della Civiltà".Ultimamente sembra si vada affermando l'idea dell’EUR come sito ideale per una sorta di esposizione permanente all’aperto di arte e design contemporaneo. Poco prima della fine del 2009, infatti, sull'aiuola dell'obelisco di p. Marconi,è stata posizionata l’opera d’arte “Awakening” che vuol dire “risveglio” di Seward Jhonson scultore degli anni 30, opera di mastodontiche dimensioni, quasi disneylandiane.E solo la scorsa settimana sempre all'Eur si è tenuta l'inaugurazione dei lavori che vedranno sorgere due nuovi progetti architettonici a firma di due grandi nomi italiani di fama internazionale, Renzo Piano e Massimiliano Fuksas. Abbiamo chiesto al noto architetto romano Massimiliano Fuksas come nasce l’idea di un progetto avveniristico come la Nuvola, in una città come Roma da sempre poco incline all’evoluzioni architettoniche contemporane?:Fuksas: E’ un progetto nato durante l’amministrazione Rutelli, fui dichiarato vincitore della seconda fase del concorso nel 2000, e allora ero direttore della biennale di Venezia. L’idea nasce con una concezione urbanistica simile a quella dell’asse progettato da Piacentini. Io ho scelto lo stesso tipo di orientamento del palazzo dei congressi di Libera e mi sono assestato sulla stessa logica che vede la Cristoforo Colombo come asse, e le strade trasversali come spine, perciò questo dal punto di vista urbanistico.Dal punto di vista architettonico è un progetto che ha una geometria che rispecchia il razionalismo o il movimento moderno romano, con la teca che è un grande parallelepipedo di vetro e acciaio che all’interno conserva l’altra anima romana rappresentata dalla città barocca. La nuvola infatti è a geometria variabile ed è antitetica alla teca che la contiene.Lei ha partecipato al convegno sullo sviluppo urbanistico della capitale che si è tenuto poche settimane fa all’Auditorium Parco della Musica di Roma, qual è la sua visione in relazione allo sviluppo di questa città e cosa eliminerebbe radicalmente?: Fuksas: Io intanto eliminerei tutto l’asse costruito dalla Magliana a Fiumicino, che culmina con l’albergo Marriott che è un mostro. Come anche il Parco Leonardo che sono montagne distensive stile anni 70 costruite sull’agro romano, su un asse che a malapena riesce a contenere il flusso di traffico che va all’aereoporto. Altra idea poco geniale secondo me è stata fare il Comune di Fiumicino, poiché Comuni cosi piccoli sono sicuramente più deboli e vulnerabili di quelli di una grande città.Penso piuttosto che adesso bisognerebbe reintegrare la cosiddetta periferia nell’area strettamente urbana della città. Occorre ridare senso a quello che fin’ora senso non ha avuto, come il quartiere di Tor Bella Monaca ad esempio, e anche tutta l’area nord di Roma in cui si continua a costruire incessantemente. Sono estremamente conservatore per quanto riguarda il centro storico di Roma, e la mia visione relativa allo sviluppo del sistema dei trasporti urbano è legata allo sviluppo di una rete che non colleghi necessariamente il centro con la periferia ma piuttosto anche periferia con periferia, in una visone anulare dei collegamenti tra quartieri periferici.
Manuela Caserta Pubblicata sul quotidiano Terra del 19 Maggio 2010

Nessun commento:

Posta un commento

E tu come la pensi?